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Come funziona?

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COME FUNZIONA LA STAMPA DI GUTENBERG 

Gutenberg seguiva una tecnica tipografica che consisteva nell’allineare i singoli caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta.
La parte innovativa risiedeva nella possibilità di riutilizzare i caratteri.

La macchina usata per la stampa era derivata dalla pressa a vite impiegata per la produzione del vino: essa permetteva di applicare efficacemente e con pressione uniforme l'inchiostro sulla pagina.
La lega tipografica per i caratteri di Gutenberg era formata da piombo, antimonio e stagno, raffreddava velocemente e resisteva bene alla pressione esercitata dalla stampa.
Con la tecnica precedente, cioè la xilografia (da cui il torchio xilografico), le matrici di stampa venivano ricavate da un unico pezzo di legno, che poteva essere impiegato solo per stampare sempre la stessa pagina, finché non si rompeva la matrice, cosa che accadeva molto spesso.

La tecnica di Gutenberg, comunque, si rilevò di gran lunga migliore rispetto ai procedimenti tradizionali e si diffuse in pochi decenni in tutta Europa. 

IL PROCESSO DI STAMPA 

La stampa nel XVI secolo era un processo alquanto laborioso che coinvolgeva diverse figure professionali.

Innanzitutto vi era il compositore, ossia colui che prendeva diversi caratteri mobili e li disponeva sulla matrice in modo da creare un testo. Una volta creato il testo la matrice passava alle mani di un altro operaio.

Costui aveva dei tamponi che inchiostrava adeguatamente e che passava sopra la matrice per inchiostrarla uniformemente. 

Una volta svolto il suo compito, la matrice finiva nelle mani del tipografo. egli fissava la matrice sulla lastra di legno superiore del torchio di legno e, mediante una leva, la faceva aderire ad un foglio di carta bianco. a questo punto i caratteri si imprimevano sulla carta e la stampa vera e propria era ultimata.

Essa poi veniva controllata dal correttore di bozze, che verificava la correttezza del testo. Se vi erano degli errori di stampa, bisognava ricominciare daccapo tutto il procedimento. 

Una volta terminato il compito del correttore di bozze, l'intero lavoro, foglio per foglio, veniva nuovamente controllato da un altro addetto, prima di procedere alla rilegatura e alla pubblicazione dell'opera.   

UN NUOVO TIPO DI INCHIOSTRO

Quando a metà del Quattrocento Gutenberg porta in Europa l’invenzione cinese della stampa a caratteri mobili, migliorandola, inizia a utilizzare degli inchiostri a base olio invece degli inchiostri a base acqua comunemente usati fino a quel momento. Anche questo accorgimento decreta il successo della sua invenzione: l’inchiostro a base olio risultò infatti molto più efficace per inchiostrare i caratteri mobili in metallo.

UN USO DIVERSO DEL TORCHIO

Gutenberg cominciò a collaudare il suo torchio tipografico intorno al 1450 e per l'invenzione di questo prese spunto dal funzionamento di quelli utilizzati per spremere l’uva nella sua terra natale, la Renania..
Questo nuovo torchio gli permetteva di comporre dei testi e stamparli su pagine di carta. Si trattava di un meccanismo in grado di appoggiare un foglio di carta sopra una forma composta di caratteri mobili da stampa (matrice). Il torchio tipografico era formato da quattro elementi:

  • carrello mobile: su di esso si appoggiano la forma di stampa e il foglio di carta;

  • platina: è il piano di stampa; nel torchio è il piatto metallico superiore.                                         Pressata uniformemente sul foglio, ne causa l'inchiostratura;

  • timpano: è una cornice di legno. Sorregge un foglio di pergamena che si interpone tra la carta e la platina; tiene bloccato il foglio di carta;

  • vite: azionata da una leva o barra, spinge in basso la platina, che si abbassa sul timpano.

Il timpano è montato su una rotaia che permette di spostarlo in avanti, fin sotto la platina, o all'indietro, per estrarre la pagina già stampata. La forma inchiostrata si trova sotto la platina con i caratteri rivolti verso l'alto. Il torchio tipografico è azionato da due persone: il battitore, che inchiostra, e il torcoliere (o tiratore), che aziona la macchina.

Content creator:

Ester Bisiol e Vanessa Bonelli

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